The filmosopher's diary

the official blog of Emiliano Montanari

Monthly Archives: December 2011

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http://www.emilianomontanari.com

basta cliccare sul’immagine e si entra…

 

 

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SERATA DI SCIENZA “SOVVERSIVA” – Giovedì 10 h.21 Carlo Rovelli al Teatro Valle Occupato:

“L’IMMAGINE DELL’UNIVERSO”

Petit traité de science subversive

con

CARLO ROVELLI
(testi e lettura)

regia  di EMILIANO MONTANARI

a seguire l’incontro

  “CHE COS’ E’ LA SCIENZA?”

con Armando Massarenti, Carlo Rovelli, Emiliano Montanari, Gennaro Auletta

A pochi giorni dai risultati del discusso esperimento Opera del Cern sui neutrini, il fisico Carlo Rovelli figura di spicco della ricerca LQG Loop Quantum Gravity e della proposta di una scienza aperta al confronto critico con ogni campo del sapere e della cultura, è il protagonista assoluto della nuova performance del regista-filmosofo Emiliano Montanari. Sorta di traité de revolte, quasi un manifesto per un nuovo pensiero di ricerca che, a partire dalla scienza coinvolga ogni disciplina e forma di indagine e conoscenza. Una ‘performance sovversiva’ che aderisce alla nuova fase di gestione collettiva del Teatro Valle Occupato.

Un tour de force analitico e scientifico-filosofico ambizioso che, partendo dall’analisi della rivoluzione di pensiero del ‘primo scienziato’ Anassimandro arriva fino alle indagini recenti sul neutrino. La performance, come il nuovo libro di Rovelli segue un fil rouge forte e ambizioso che sempre secondo il fisico come per l’autore della performance, è il vero filo di Arianna di ogni ricerca di conoscenza sia essa scientifica o umanistica, e cioè il tentativo di configurare lo sguardo piu vasto, l’immagine piu grande, l’immagine dell’Universo appunto.

La performance di Montanari cortocircuita il complesso quanto trasparente testo di Rovelli con un opera audiovisiva disegnata per l’evento.

La performance sarà seguita da un incontro dibattito con/tra il filosofo Armando Massarenti, il fisico Carlo Rovelli, il ‘filmosofo’ Emiliano Montanari etc e il pubblico sui temi della performance contenuti nel nuovo libro di Rovelli “Che cos’è la scienza?” Mondadori editore 2011.

Carlo Rovelli  è uno dei piu importanti fisici internazionali che in collaborazione con Lee Smolin e Abhay Abhay Ashtekar , ha dato origine alla gravitazione quantistica a loop (“loop quantum gravity”), una delle principali ipotesi teoriche per descrivere le proprietà quantistiche dello spazio e del tempo. Ha insegnato a Pittsburgh , Roma , L’Aquila ,Syracuse . Attualmente è professore all’Université deLa Université de la Méditerranée diMarsiglia , dove svolge attivà di ricerca presso il Centre de Physique Théorique de Luminy, e Affiliated Professor al Dipartimento Storia e Filosofia della Scienza dell’Università di PittsburghUniversità di Pittsburgh .

Rovelli Nel 1995, Rovelli e Smolin hanno trovato una base esplicita di stati dello spaziotempo quantitico, descritti dalle “reti di spin” (“spin networks”) introdotte da Roger Penrose . Usando questa base, hanno mostrato che la teoria predice che area e volume dello spazio sono quantizzati. Questo risultato indica l’esistenza di una struttura discreta dello spazio a piccolissima scala. Nel 1994 ha introdotto la “meccanica quantistica relazionale ” (Relational quantum mechanics), un’interpretazione della meccanica quantistica basata sull’idea che gli stati quantistici sono sempre relativi a un osservatore. Insieme ad Alain Connes ha formulato un modello covariante di campi quantistici , basato sulla “ipotesi del tempo termico”. Secondo questa ipotesi il tempo non esiste nella teoria fondamentale ed emerge solo in ambito statistico e termodinamico. Se questa ipotesi è corretta, la sensazione dello scorrere del tempo è un’illusione derivata dall’incompletezza della conoscenza.

Nel 1995 Rovelli ricevuto lo Xanthopoulos Award come “miglior relativista sotto i 40 anni”; nel 19961996  il secondo posto al Gravity Research Foundation per il saggio del 19931993 ”Physics with nonperturbative quantum gravity: radiation from quantum black holes”. Nel 2009  ha ottenuto il primo premio ‘community’ (terzo premio assoluto dopo quelli della Giuria) del ‘FQXi contest on the nature of time’, e nel 2004  è stato nominato all’Institut Universitaire de France. Rovelli è membro onorario dell’Università Normale di Pechino, membro titolare dell’Académie Internationale de Philosophie des Sciences e Membro Onorario della Accademia di Agricultura Scienze e Lettere di Verona.

Armando Massarenti Filosofo, dirige il Domenicale cultura del Sole24ore  Nel 1996 ha redatto, insieme a Carlo Flamigni, Maurizio Mori e Angelo M. Petroni, il Manifesto di bioetica laica, che ha suscitato un vasto dibattito, ed è membro dell’Osservatorio di Bioetica della Fondazione Einaudi di Roma. Dal 1999 è direttore della rivista «Etica ed economia» (Nemetria )

Emiliano Montanari videoartista – regista e ‘filmosofo’, la sua attività incrocia Cinema Arte e Filosofia tra eventi di Live Cinema, Performance Art e mostre internazionali a Hollywood, Berlino, Roma, New York, Londra, Bologna. Varie le collaborazioni e i cortocircuiti con cineasti, artisti e filosofi come David Lynch, Werner Herzog, Quentin Tarantino, Paul Virilio, Slavoj Zizek, Jacques Derrida, Giorgio Agamben, Maurizio Ferraris. Tra gli eventi prinicipali si ricordano Eyepocalypse 03, Aniconics, Eyerophany, an American Flash, On Cinema., Kore: la ragazza indicibile, ANiPAD. www.emilianomontanari.com

Gennaro Auletta Filosofo della scienza, è direttore scientifico specializzato di scienza e filosofia della Pontificia  Università Gregoriana. La sua attività incrocia Scienza Filosofia e Religione sempre alla ricerca di un loro dialogo. Ha pubblicato un manuale di meccanica quantistica assieme al fisico Giorgio Parisi e dirige il progetto scientifico STOQ del Vaticano.

 

ARRETOS  KORE:

La ragazza indicibile by Emiliano Montanari

from and with Giorgio Agamben, paintings by Monica Ferrando, acting Romy Schneider

 

 

 

 

Teatro Valle Occupato

Sabato 3 Settembre: Spettacolo di Emiliano Montanari con il Filosofo Giorgio Agamben

 

Sabato 3 Settembre h. 21

ARRETOS KORE:

La ragazza indicibile

con GIORGIO AGAMBEN

MONICA FERRANDO (quadri)

e l’apparizione fantasmatica di ROMY SCHNEIDER

Tra(n)scrizione scenica e regia – Emiliano Montanari
Light design, Special Effects e live camera work – Mariano Equizzi
Musiche e suoni campionati da Giacinto Scelsi, Bruno Alexiu, Karlheinz Stockhausen e dallo spazio profondo (special thanks to Nasa)
 

Il Teatro Valle Occupato presenta in prima assoluta la Performance teatrale liberamente tratta dal libro del filosofo Giorgio Agamben e dell’artista Monica Ferrando “La ragazza indicibile: mito e mistero di Kore – (Electa 2010).

L’evento incrocia tre tentativi paralleli originari di confrontarsi col mito di Persefone-Kore del testo di Agamben e dei quadri della Ferrando con la riscrittura scenica di Montanari. Riscrittura che rievoca il fantasma filmico di Romy Schneider Kore-Persefone moderna riemergente dai frammenti filmati del film incompiuto e maledetto di Henri-Georges Clouzot ‘L’Enfer’.Kore: La ragazza indicibile incrocia i tre tentativi pittorico, testuale e scenico nel confronto col mito di Persefone-Kore, cioè quello, fra i miti greci, che, per la sua intima connessione ai misteri eleusini, più si legava al silenzio.

Kore è l’emblema di quella «indicibilità» che appartiene ai misteri rivelati agli iniziati, verità incomunicabili con proposizioni, con il logos, essa incarna la conoscenza suprema e la visione misterica, ed è quindi, con essa, «indicibile».

Il testo, le immagini e la loro riscrittura scenica presi in un fitto dialogo sembrano darsi e insieme togliersi la parola, evocando il Silenzio e l’Indicibile di questa ‘visione suprema’ al di là del linguaggio e al tempo stesso sua perpetua origine.

Sorta di ekphrasis palindroma che facendo emergere il momento poetico dal denso testo di Agamben così come quello ctonio dei pastelli della Ferrando e quello lisergico e ipnotico della liturgia filmante di Clouzot – riconduce e opera una tra(n)scrizione e osmosi continua dal testo alle immagini e dalle immagini al testo scenico della Performance.

La performance cerca di evocare e restituire agli spettatori qualcosa dell’emozione che dovevano provare gli iniziati che assistevano ai misteri di Eleusi. La storia, infera e solare di Kore, lo stupro e il rapimento nell’Ade  mentre coglie il fiore meraviglioso del narciso, la ricerca instancabile della madre Demetra, il riso osceno di Baubo, le nozze infernali e il ritorno sulla terra a ogni inizio di primavera, la fondazione dei misteri di Eleusi sono interrogati nel loro significato e insieme evocati allo sguardo.

Una danza attorno al buco nero dell’Indicibile dell’Impensabile, dell’Invisibile.

A seguire:

Incontro critico

con gli autori e il pubblico al quale partecipano Marco Vallora,

Andrea Cortellessa e con un contributo speciale di Enrico Ghezzi.

-si invitano e incitano i presenti-partecipanti a filmare e scattare foto liberamente

e offrirli cortesemente per il montaggio finale del film che sarà girato durante la performance scenica-

Biografie :

Giorgio Agamben – E’ uno dei più importanti e influenti filosofi contemporanei. Ha pubblicato un’ampia opera, tradotta in tutto il mondo, di cui ricordiamo il fondamentale Homo Sacer (Einaudi, 1995), La comunità che viene (Bollati Boringhieri, 2001), Stato di eccezione (Bollati Boringhieri, 2003), Profanazioni (Nottetempo, 2005), Nudità (Nottetempo, 2009), Categorie italiane (Laterza, 2010).

Monica Ferrando – Ha studiato filosofia e pittura a Torino e a Berlino. Ha esordito nel 1992 a Mantova con una mostra dal titolo “Kore”. Una monografia dedicata alla sua opera è stata pubblicata da Moretti & Vitali nel 2000. Suoi lavori sono presenti al Landesmuseum di Gelsenkirchen, al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi e alla Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Gaeta. Fra le mostre recenti, nel 2009, la personale “Un ramo d’oro” presso la Galleria Falteri di Firenze e le collettive “Lo sguardo e la visione” presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta, “Pittori d’Italia” a Rimini e “Amici pittori” presso la Galleria Ceribelli di Bergamo. Ha recentemente curato l’edizione italiana di I nomi degli dei di Herman Usener e di Ercole al bivio di Erwin Panofsky.

Emiliano Montanari – Videomaker – regista – ‘filmosofo’, la sua attività incrocia Cinema Arte e Filosofia tra eventi di Live Cinema, Performance Art e mostre internazionali a Hollywood, Berlino, Roma, New York, Londra, Bologna. Varie le collaborazioni e i cortocircuiti con cineasti, artisti e filosofi come David Lynch, Werner Herzog, Quentin Tarantino, Paul Virilio, Slavoj Zizek, Jacques Derrida. Tra gli eventi prinicipali si ricordano Eyepocalypse 03, Aniconics, Eyerophany al Netmage Festival 2007, an American Flash, On Cinema. http://www.emilianomontanari.com


 

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