The filmosopher's diary

the official blog of Emiliano Montanari

Teatro Valle Occupato

Sabato 3 Settembre: Spettacolo di Emiliano Montanari con il Filosofo Giorgio Agamben

 

Sabato 3 Settembre h. 21

ARRETOS KORE:

La ragazza indicibile

con GIORGIO AGAMBEN

MONICA FERRANDO (quadri)

e l’apparizione fantasmatica di ROMY SCHNEIDER

Tra(n)scrizione scenica e regia – Emiliano Montanari
Light design, Special Effects e live camera work – Mariano Equizzi
Musiche e suoni campionati da Giacinto Scelsi, Bruno Alexiu, Karlheinz Stockhausen e dallo spazio profondo (special thanks to Nasa)
 

Il Teatro Valle Occupato presenta in prima assoluta la Performance teatrale liberamente tratta dal libro del filosofo Giorgio Agamben e dell’artista Monica Ferrando “La ragazza indicibile: mito e mistero di Kore – (Electa 2010).

L’evento incrocia tre tentativi paralleli originari di confrontarsi col mito di Persefone-Kore del testo di Agamben e dei quadri della Ferrando con la riscrittura scenica di Montanari. Riscrittura che rievoca il fantasma filmico di Romy Schneider Kore-Persefone moderna riemergente dai frammenti filmati del film incompiuto e maledetto di Henri-Georges Clouzot ‘L’Enfer’.Kore: La ragazza indicibile incrocia i tre tentativi pittorico, testuale e scenico nel confronto col mito di Persefone-Kore, cioè quello, fra i miti greci, che, per la sua intima connessione ai misteri eleusini, più si legava al silenzio.

Kore è l’emblema di quella «indicibilità» che appartiene ai misteri rivelati agli iniziati, verità incomunicabili con proposizioni, con il logos, essa incarna la conoscenza suprema e la visione misterica, ed è quindi, con essa, «indicibile».

Il testo, le immagini e la loro riscrittura scenica presi in un fitto dialogo sembrano darsi e insieme togliersi la parola, evocando il Silenzio e l’Indicibile di questa ‘visione suprema’ al di là del linguaggio e al tempo stesso sua perpetua origine.

Sorta di ekphrasis palindroma che facendo emergere il momento poetico dal denso testo di Agamben così come quello ctonio dei pastelli della Ferrando e quello lisergico e ipnotico della liturgia filmante di Clouzot – riconduce e opera una tra(n)scrizione e osmosi continua dal testo alle immagini e dalle immagini al testo scenico della Performance.

La performance cerca di evocare e restituire agli spettatori qualcosa dell’emozione che dovevano provare gli iniziati che assistevano ai misteri di Eleusi. La storia, infera e solare di Kore, lo stupro e il rapimento nell’Ade  mentre coglie il fiore meraviglioso del narciso, la ricerca instancabile della madre Demetra, il riso osceno di Baubo, le nozze infernali e il ritorno sulla terra a ogni inizio di primavera, la fondazione dei misteri di Eleusi sono interrogati nel loro significato e insieme evocati allo sguardo.

Una danza attorno al buco nero dell’Indicibile dell’Impensabile, dell’Invisibile.

A seguire:

Incontro critico

con gli autori e il pubblico al quale partecipano Marco Vallora,

Andrea Cortellessa e con un contributo speciale di Enrico Ghezzi.

-si invitano e incitano i presenti-partecipanti a filmare e scattare foto liberamente

e offrirli cortesemente per il montaggio finale del film che sarà girato durante la performance scenica-

Biografie :

Giorgio Agamben – E’ uno dei più importanti e influenti filosofi contemporanei. Ha pubblicato un’ampia opera, tradotta in tutto il mondo, di cui ricordiamo il fondamentale Homo Sacer (Einaudi, 1995), La comunità che viene (Bollati Boringhieri, 2001), Stato di eccezione (Bollati Boringhieri, 2003), Profanazioni (Nottetempo, 2005), Nudità (Nottetempo, 2009), Categorie italiane (Laterza, 2010).

Monica Ferrando – Ha studiato filosofia e pittura a Torino e a Berlino. Ha esordito nel 1992 a Mantova con una mostra dal titolo “Kore”. Una monografia dedicata alla sua opera è stata pubblicata da Moretti & Vitali nel 2000. Suoi lavori sono presenti al Landesmuseum di Gelsenkirchen, al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi e alla Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Gaeta. Fra le mostre recenti, nel 2009, la personale “Un ramo d’oro” presso la Galleria Falteri di Firenze e le collettive “Lo sguardo e la visione” presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta, “Pittori d’Italia” a Rimini e “Amici pittori” presso la Galleria Ceribelli di Bergamo. Ha recentemente curato l’edizione italiana di I nomi degli dei di Herman Usener e di Ercole al bivio di Erwin Panofsky.

Emiliano Montanari – Videomaker – regista – ‘filmosofo’, la sua attività incrocia Cinema Arte e Filosofia tra eventi di Live Cinema, Performance Art e mostre internazionali a Hollywood, Berlino, Roma, New York, Londra, Bologna. Varie le collaborazioni e i cortocircuiti con cineasti, artisti e filosofi come David Lynch, Werner Herzog, Quentin Tarantino, Paul Virilio, Slavoj Zizek, Jacques Derrida. Tra gli eventi prinicipali si ricordano Eyepocalypse 03, Aniconics, Eyerophany al Netmage Festival 2007, an American Flash, On Cinema. http://www.emilianomontanari.com

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s

%d bloggers like this: