The filmosopher's diary

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Emiliano Montanari – Biografia

Emiliano Montanari Biennale di Venezia
Filmosofo trascendentalista –

nasce nella casa dei nonni materni Apollonio e Maria a Piombino sulla Costa degli Etruschi durante una vacanza estiva, mentre in città Rossellini sta filmando “L’età del Ferro”. Terzogenito della giornalista veneziana e dirigente dell’Udi Iris Fortuna e del partigiano, politico e deputato comunista mantovano Silvano Montanari. Cresce nel fervido ambiente culturale familiare con le tre sorelle Ilina, Mira e Valentina tra arti e politica ma, sarà grazie alle scuole medie sperimentali che si avvicina al cinema con un primo filmino in super 8, nato dalla visita e da alcune lezioni di cinema tenute da Roberto Rossellini per gli operai delle acciaierie e gli studenti piombinesi. Decisiva la visione di 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick alla quale lo porta il padre a 11 anni, subito seguita da quella di Solaris di Andrej Tarkovsky, una doppia visione che ne segnerà la passione filosofico-cinematografica. Causa le condizioni di salute del padre Silvano la famiglia si trasferisce a Bologna per le cure. Pochi mesi dopo l’inizio del Liceo, la prematura morte del padre lo spinge in una profonda depressione che lo porterà a scoprire la psicanalisi e il pensiero di Jacques Lacan che assieme a quello di Guy Debord e Gilles Deleuze sarà decisivo per la sua formazione filosofica. Durante gli anni degli studi artistici a Bologna – nella quale arriva nell’autunno ancora politicamente caldo del 78 – ha modo di crescere culturalmente e moralmente anche grazie ad incontri con le figure più interessanti dell’arte e della cultura di quegli anni come Umberto Eco, Andrea Pazienza, Franco Berardi Bifo Ed è proprio nel clima bolognese del post 77 del disfacimento politico ideologico di quella stagione tumultuosa , che avrà modo di sviluppare l’anarca interiore e la passione per Filosofia e Cinema. L’ambiente dei cineclub e soprattutto della Cineteca di Bologna guidata da Vittorio Boarini e la conoscenza di tanto cinema e cineasti importanti come Godard, Straub-Huillet, Herzog, Lynch, Wenders, Tarkovsky etc. Decisivi saranno una lunga conversazione con Michelangelo Antonioni circa un primissimo progetto filmico mai realizzato e l’incontro con Carmelo Bene a spingerlo oltre il Cinema stesso. Altrettanto importanti nei primi anni 80 due incontri quello con il giornalista e scrittore Lorenzo Miglioli col quale condividerà una folle cavalcata di incontri, progetti e collaborazioni con alcune delle personalità più geniali da James G. Ballard a David Cronenberg, da William Gibson a Marvin Minsky, Timothy Leary , Jason Lanier, Werner Herzog col quale nasce un amicizia speciale – Martin Scorsese e Roberto Benigni, col quale proverà a sviluppare il progetto Rough People. Fondamentale l’ incontro e con il geniale critico e “ri-autore” cine-televisivo Enrico Ghezzi e con la sua teoria e prassi audiovisiva filosofico-cinematografica sviluppata in mitici programmi televisivi come Specchio Oscuro, Magnifica Ossessione, Fuori Orario, Blob – incontro e amicizia che spingono verso quel incontro profondo di cinematismo e filosofia che Montanari definisce come “Filmosofia.”
Sono gli anni dell’apparizione de L’Image Movement e l’Image Temps – i testi seminali dove il filosofo francese Gilles Deleuze esplicita come pensare l’impensato oggi non possa avvenire che attraverso il cinematismo dei nuovi media audiovisivi, e dove Guy Debord aggiorna la sua teoria e prassi Situazionista di disvelamento del potere e della mutazione spettacolare della società tramite le televisioni. L’incontro e l’amicizia con Ghezzi e con la sua “guerriglia audiovisiva” portata nel cuore della macchina dello spettacolo di stato la Rai radiotelevisione Italiana) che per Montanari incarna la nuova figura post-situazionista prefigurata da Debord, porterà al primo fantasmatico lungometraggio Videomancer /Videomante – prodotto con l’amico Claudio Caprara.
Ne film, Ghezzi più che recitare incarna se stesso, il filosofo-sciamano della nuova visione, manipolatore del video assieme ai due giovanissimi Alessandro Gassman e Francesca D’Aloja.
Amicizia e collaborazione quella con Ghezzi che sfocerà soprattutto in una serie di atti performativi live che dai primi anni 2000 si prolungano fino a oggi.

PERIODO   LONDINESE

Metà anni 80 Sono gli anni della Tatcher e dello scontro con i minatori del Kent , nelle cui miniere Montanari scende per un servizio fotografico per il magazine cult Frigidaire. L’ esperienza londinese si estende alla collaborazione con Rai International guidata da Sandro Paternostro, per la quale (e in particolare per il programma tv Mixer cultura di Giovanni Minoli) dirige e filma alcuni speciali con Derek Jarman, gli Smiths, Redskins e altre figure della scena artistica e culturale londinese. Sempre in questo periodo conosce lo scrittore James.G.Ballard col quale comincia a sviluppare una versione cinema del suo testo più sconvolgente e estremo Atrocity Exhibition. Sempre nel periodo londinese, mentre assieme a Lorenzo Miglioli scrive e sviluppa Magneto M , un film ispirato a Jan Curtis al cantate leader della cult band new Joy Division – scopre il libro della vita, il Finnegas Wake di Joyce che – continua a rileggere fino a oggi e domani.

PERIODO  NEWYORKESE

si trasferisce a New York per lo sviluppo del progetto di film Rough People, che è anche il tentativo di mettere insieme Roberto Benigni e Woody Allen. Durante questi mesi conosce Martin Scorsese e Paul Schrader che visita al loro studio attiguo a Manhattan. E’ a una proiezione di Blue Velvet di David Lynch che ha un incontro ravvicinato con Andy Warhol, al quale dedicherà la sceneggiatura del film Warhol , nel quale coinvolge per la co-scrittura William Burroughs e con David Bowie nella parte di Warhol. Di entrambi i progetti di questo periodo rimangono solo le sceneggiature e i materiali di sviluppo. Sempre in questo periodo rientrando in Italia da vita a una serie di progetti post-situazionisti, post-neo-avanguardia fantasmatici tra le quali Lapsus Cannibals e Filming Machine.

Si riavvicina a Carmelo Bene al quale propone la realizzazione di una versione riscritta per lo schermo del Baphomet da Pierre Klossowski, testo impossibile preferito da Bene che Montanari coinvolge per realizzare la sua prova più radicale. Dopo una serie di conversazioni, lettere e incontri – Bene considerando la prova impossibile e irrappresentabile, deciderà però di installare in un teatro di vetro istoriato con il testo di Klossowski per la sua Biennale Venezia di Teatro 1989 la Ricerca Impossibile.

E’ con la memorabile edizione 1990 di Ars Electronica di Linz dedicata alla Virtual Reality e alle nuove forme di cinematismo aperte dal digitale e dal computer, è grazie agli incontri e alle sedute filmate con le più geniali menti del momento William Gibson, Bruce Sterling, Jason Lanier, Marvin Minsky e Timothy Leary che Montanari rilancia la sua ricerca e la sua visione, oltre.

Tutto il flusso di lavoro febbrile degli anni 80 nel segno della vertigine di una possibile cinefilosofia in quegli anni preconizzata da una parte dal grande filosofo francese Gilles Deleuze e dall’altra dalla prassi audiovisiva di Enrico Ghezzi, incontra lo slancio iperfuturista delle nuove forme di cinematismo interattivo e virtuale. Un incontro fatale che si coagula in un progetto titanico ideato per la Biennale Cinema di Venezia. Nei pressi del centenario del Cinema 1994 concepisce e avvia con la Biennale di Venezia un progetto “filmosofico” titanico, dedicato alla misteriosa energia del cinematismo, alla sua forma più industrialmente riconoscibile del secolo scorso – il Cinema – e dedicato alla sua forma futura, espansa oltre la fusione con la neo-realtà aumentata, in un iper-reale e post reale ancora inimmaginabile. Guy Debord, Jean-luc Godard, David Lynch, Jean-Marie Straub e Danielle Huillet , Carmelo Bene Hans Jurgen Syberberg, Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci, Philip Garrel, Abel Ferrara, Leni Riefensthal, Zbigniew Rybcynszky , Alexander Skurov, Werner Herzog sono solo alcuni di un tourbillion di conversazioni, viaggi, incontri, visioni, sceneggiature e riprese filmate sparse con molti dei massimi cineasti, filosofi e scienziati contemporanei che muovono Montanari tra Roma, Parigi, Londra, Berlino, New York fino a Los Angeles dove, quella che somiglia sempre di più alla mappatura della visione stessa, sembra per un momento trovare punto di volta.

PERIODO   LOS ANGELINO

Dopo un primo momento di euforia dove tra Lynch – Tim Burton – Coppola e Malick sarà il suicidio di Guy Debord e proprio Hollywood e la sua macchina industriale a disintegrare l’impossibile progetto che oramai si era espanso borgesianamente fino a coincidere con l’intero immaginario cinematografico umano. Nel 95 proprio a Los Angeles nasce Anastasia l’unica figlia avuta dalla relazione con Annette Bettin. In Italia sono gli anni di Tangentopoli, e come autoesiliatosi a Hollywood – amareggiato per la catastrofe morale e politica dell’Italia, Montanari scrive di getto una versione ambientata nell’Italia contemporanea de La Divina Commedia per la regia di Billy Wilder e con Roberto Benigni protagonista – progetto che si ferma a causa delle condizioni di salute di Billy Wilder. La Recherche, il progetto del centenario del Cinema si espande sempre di più, oltre l’impossibile – uno abissale scavo nel cinema hollywoodiano e mondiale – che lo trasportano tra scoperte e incontri unici sulle tracce di Bertold Brecht e Orson Welles, di John Ford Griffith e Chaplin fino a Skolimowski, Michael Snow, Stan Brakhage. Dopo un breve ritorno in Europa, il secondo momento hollywoodiano dove fonda anche una corporation cinematografica assieme a due soci, segna una corsa vertiginosa nel main stream hollywoodiano tra progetti, meetings con i capi degli studios, attori, parties. Corsa durante la quale Montanari ha modo di complottare con la rockstar internazionale del momento Marylin Manson e scrivere (assieme a Alessandro Camon) il film Son of Man (Mr. Pain). Uno scavo profondo nella stratigrafia del Cinema e dell’immaginario attraverso un analisi filosofico trascendentale in parte trascritto nelle pagine di Holywood/Hellywood, il suo ancora inedito e clandestino diario di quegli anni. Una scavo che lo condurrà sull’orlo dell’autodistruzione, alla seconda grande crisi esistenziale culminata nella separazione dalla moglie e dalla figlia.

Il ritorno in Europa all’inizio degli anni 2000 segna il contemporaneo coagularsi e espandersi oltre l’infinito della teoria e della pratica trascendentale che Montanari definisce filmosofica. La rottura e il superamento definitivo con il Cinema come spettacolo, con le arti, la televisione e persino con le scienze filosofiche, la disintegrazione e il superamento di ogni ambito e separazione raggiunge il culmine in atti performativi Live sempre piu radicali e “extra-spettacolari” come Eyepolcalypse 03 e Eyeorphany :seeing wth no one eyes . Atti che lo portano fuori da qualsiasi ambito e disciplina artistico-spettacolare. L’attacco di questi anni alle forme del vecchio “Cinema entertainment” e dell’audiovisivo filmato per sempre, spingono alle estreme conseguenze lo sviluppo di una forma di neo cinematismo Live, dove acting ripresa e proiezione accadono nello stesso momento e nello stesso set dove partecipano i “non più spettatori”. Una tecnica simultanea di cortocircuito con la “messa in scena di realtà” una post-situazione che disintegra, trasformando e trasvaluta ogni forma di spettacolo nel suo trascendimento radicale. Questa prassi teoretico filmosofica “ultra” si accresce e alimenta anche grazie alle incursioni nelle varie edizioni del festival di Cinema e Filosofia il Vento del Cinema ideato e diretto da Enrico Ghezzi sull’isola di Procida. Un festival dove le jam sessions di interventi incontri e filmaggi con cineasti, filosofi e artisti si espande a dismisura. Da Werner Herzog a Jacques Derridà, Giorgio Agamben, Koji Wakamatsu, Emanuele Severino, Bela Tarr, Herz Frank, Peter Sloterdick, Hans Jurgen Syberberg, Abel Ferrara, Borys Groys, Frederick Wiseman,

Prassi che ora Montanari sviluppa sempre di più alternandosi a eventi e performance Live come Aniconics, An American Flash, la personale On Cinema che lo spingono sempre più oltre ogni forma artistica consolidata. Fondamentali l’incontro e la collaborazione con Giorgio Agamben di uno dei più grandi filosofi contemporanei, del quale trascrive per il Teatro Valle Occupato di Roma uno dei suoi libri più fascinosi – Kore:la ragazza indicibile. Un “filmosofema teatrico” che disvela il mistero dei misteri eleusini e della nascita stessa del Teatro, cortocircuitando le immagini stregate e inedite del capolavoro maledetto e incompiuto L’Enfer di Georges Clouzot, trasformando la protagonista Romy Schneider in una Persefone ctonia e soprattutto riportando in scena Agamben, come attore protagonista assoluto dell’evento. Importante è anche l’incontro e la collaborazione con il fisico Carlo Rovelli con il quale e per il quale rielabora un Live Movie L’Immagine dell’Universo tratto dal libro di Rovelli che cos’è la scienza ? e altre performance di Live Cinema e post-Cinema come AniPad – Spettri del Web con Maurizio Ferraris. Newpressionism, un blackberry movie filmato durante l’omonima session di lancio della post avanguardia ideata e condotta dall’artista Miltos Manetas – con un gruppo eterogeneo di artisti tra i quali Enzo Cucchi, Amalia Ulman, Jon Rafman, e ancora BB6 per la Biennale Arte di Bucarest e TSNY (they saw nothing yet) performance a 3 con l’artista Nico Vascellari e Enrico Ghezzi al Raum di Bologna, preparano il salto quantico di EGH

EGH ( uno Starchild per tutti e per nessuno)

EGH è l’ultracosa che proviene dall’extra spazio di NEA – il progetto del 2005 è l’anno dello sviluppo di un nuovo progetto sconfinato, che proviene dalla ricerca e il lavoro su realtà virtuale e aumentata degli anni 80 – NEA un progetto di deterritorializzazione della realtà oltre ogni virtuality e augmentation di liberazione dal dogma ideologico di realtà – uno spazio extra territoriale extra internet stesso che dall’extra internet si espande all’extra realtà fisica. Progetto di dissoluzione del tempo, dello spazio e della realtà stessa – che esordisce con la regia in diretta dello spettacolo teatrale più lungo di sempre le 24 ore ininterrotte di Mount Olympus di Jan Fabre per il Roma Europa Festival e un webcasting live dalla capsula ovale Starchild studio che procederà per mesi coinvolgendo moltissimi grandi artisti e personaggi italiani e internazionali – da Patti Smith a Brian Eno, da Leonardo DiCaprio a Abel Ferrara, William Defoe e molti altri – cosi come persone normali di ogni provenienza. Progetto che culmina nell’evento speciale alla Biennale Cinema di Venezia 2016 con l’installazione dello studio Starchild e le riprese di avvio di OVALIS – il progetto di iperfilm e di oltreCinema più spinto di sempre per filmare e vedere il quale Montanari inventa il prototipo di una camera speciale di ripresa VR a 360° e visione simultaneo .

OVALIS (beyond the future)

EGH è il progetto di concepimento di un nuovo uovo-feto-stella bambina che segna il dischiudersi di qualcosa al di là – il superamento e annichilimento di ogni segno e cosa e il dischiudersi di uno Starchild (per tutti e per nessuno) che sarà OVALIS – il filmosofema dall’oltreCinema, il progetto del trascendimento finale, attualmente in lavorazione.

STORIE E SCENEGGIATURE 
Year Zero (ispirato da una conversazione con Michelangelo Antonioni)
Magneto M (con Lorenzo Miglioli)
Philip Redention (con Lorenzo Miglioli)
Rough People (con Lorenzo Miglioli)
Videomancer (Videomante)
Baphomet (da Pierre Klossowski )
The Electric Ant (da Philip K. Dick)
Atrocity Exhibition (da James Ballard)
News from the Sun (da James Ballard)
Warhol
Louise Du Neant (Louise del Nulla)
Divine Comedy (per Billy Wilder e Roberto Benigni)
Spider Porn
Son of Man (Mr. Pain – per Marylin Manson – scritto con Alessandro Camon)
Holywood/Hellywood (in forma di diario)
My Dolce Vita (con Lorenzo Miglioli e David Birke )
Ovalis (post scriptum)

 

FILM E FILMOSOFIA:

Year Zero (da una conversazione telefonica con Michelangelo Antonioni 1983)
Redskins: neither Washington nor Moscow Live ( Londra 1986)
VR Virtual Romance ( con William Gibson, Bruce Sterling, Marvin Minsky, Timothy Leary, Jason Lanier. Ars Electronica Linz 1990)
Videomancer/Videomante ( Imola 1991)
La Recherche de l’Absolù (100 anni di Cinema) (Roma-Berlino- New York -Londra -Los Angeles 1994/2001)
Videorama ( Milano-Los Angeles- Berlino – Roma- Parigi 1994/2010)
EYEPOCALYPSE 03 (Bologna Raum 2003 ) (2003)
Il Vento del Cinema (incursioni) (Procida Film Festival 2004/2009
NEA (world wide web 2005)
Eyerophany: seeing with no ones eye (Bologna Netmage Festival 2007)
Nymphosophia:Tying Tyffany (Bologna 2007)
Aniconism:Anna Nicole Smith (Roma 2007)
Bill is dead (with David Carradine) : an American Flash (Los Angeles 2007)
My Dolce Vita (Roma/Los Angeles 2008/2009)
Fellini Shining ( 4 minuti e 48 sec) (Rimini 2009)
Leonardo DiCaprio Paparazzi Incident (con Bernardo Bertolucci. Roma 2010)
On Cinema (Roma 2010)
Kore, la ragazza indicibile (Roma Teatro Valle Occupato 2010)
L’immagine dell’Universo (Roma Teatro Valle Occupato 2011)
AniPad (Spettri del Web ) (Roma Teatro valle Occupato 2011)
Full Metal Joker (Festa del Cinema di Roma 2012)
Newpressionism (134 min) (Istituto Svizzero Roma 2014)
BB6 (Bucarest Biennale of Arts 2014)
TSNY: They saw nothing yet (Bologna Raum 2014)
Hey(bleedin)guys! (per Codalunga di Nico Vascellari a Roma) (2014)
Full Metal Juventude em marcham (2014)
Serajevo Shooting (con Bela Tarr) (2015)
Jan Fabre’s Mount Olympus (co-regia lIve web con Enrico Ghezzi. Roma – 2015)
Il Vento del Cinema di Werner Herzog (Procida 2006/2016)
EGH ( con Enrico Ghezzi, Brian Eno, Patti Smith, Abel Ferrara altri. Dal 2015 Roma – Venezia world wide web )
OVALIS (the prequel) (alla Biennale di VENEZIA – 213 min) (dal 2016 in lavorazione)
Return to white EYELAND (dall’oltreCinema) (Milano Film Festival 2017)
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my new filmosopheme shot by Michelangelo Antonioni and Enrico Ghezzi along 57 years spatialized along an 85 foots ciclorama screen. 110 minuts visible and explorable like an island in 7 minute and 30 seconds. An infinite loop. An eternal return of ten days. coming soon at Milano Film Festival and around the world.EYELAND header con info

me and Morgan performing at Cubo Festival 2017. dedicated to Tommaso Landolfi

beckettiani 4

Brian Eno films Emiliano Montanari

Arts mastermind BRIAN ENO films EMILIANO MONTANARI taking the camera from his hands and pointing it on the face of the cineartist. A genius Post-Situationist act form a genius Artist.

http://www.egh.guru/2015/12/14/brian-eno-films-emiliano-montanari/

Eno films Emi oval

filming Patti Smith with Abel Ferrara and Willem Dafoe

Patti Smith meets Abel Ferrara an Willem Dafoe – filmed by Emiliano Montanari and Abel Ferrara

http://www.egh.guru/2015/12/14/abel-ferrara-meets-patti-smith-and-willem-dafoe/

abel patti willem lanny

 

 

 

filming #AsiaArgento inside the #Arkovo of e g h

filming Asia Argento inside the arkovo of  e g h. with enrico ghezzi

filming Asia B and W

 

Directing the video live of Jan Fabre’s Mount Olympus

directing the live video web streaming of Jan Fabre’s Mount Olympus at Teatro Argentina in Rome for Romaeuropa Festival

www.egh.guru

finally on line http://www.egh.guru

egh in girum facebook

with Germano Celant and Enrico Ghezzi at the 4th hour of video live streaming direction of the Jan Fabre’s Mount Olympus #MO24 from the Teatro Argentina for the Romaeuropa Festival event. on http://www.egh.guru

Montanari+Celant+Ghezzi

with Vasco Rossi and Enrico Ghezzi. a Venice Film Festvial eghpisode for e g h

filming Vasco and ghezzi for e g h. at the Excelsior in Venice

egho e vasco